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Cos'è la GEO e come far citare il vostro sito dalle intelligenze artificiali

Sempre più persone fanno domande a ChatGPT, Gemini o Perplexity invece di cercare su Google. La GEO è il lavoro che rende il vostro sito leggibile e citabile da questi assistenti.

Fino a pochi anni fa un sito aveva un solo lettore da convincere oltre alle persone: il motore di ricerca. Oggi ce n'è un secondo. Quando un potenziale cliente chiede a un assistente AI «chi sviluppa gestionali in provincia di Salerno?», la risposta viene costruita leggendo pagine web e citandone alcune come fonte. Se il vostro sito non è tra quelle pagine, per quella persona non esistete.

GEO sta per Generative Engine Optimization: l'insieme degli accorgimenti che rendono un sito comprensibile, affidabile e citabile per i motori generativi. Non sostituisce la SEO, la completa.

SEO e GEO: cosa cambia

La SEO lavora per far comparire una pagina nell'elenco dei risultati. La GEO lavora perché il contenuto della pagina venga usato dentro una risposta. Le due cose si somigliano, ma un assistente AI premia alcuni aspetti in modo più netto:

  • risposte esplicite: frasi che rispondono a una domanda in modo completo, senza dover leggere tutta la pagina;
  • fatti verificabili: nomi, luoghi, date, servizi, sempre uguali in tutte le pagine;
  • struttura chiara: titoli che descrivono il contenuto, elenchi, domande e risposte;
  • accesso consentito: se il sito blocca i crawler delle AI, nessuna ottimizzazione serve.

Cinque interventi concreti

1. Aprite le porte ai crawler giusti

Il file robots.txt decide chi può leggere il sito. Molti siti, spesso per un'impostazione predefinita del tema o dell'hosting, bloccano GPTBot, ClaudeBot o PerplexityBot senza saperlo. È il primo controllo da fare, e richiede cinque minuti.

2. Scrivete le risposte, non solo gli slogan

«Soluzioni innovative su misura» non risponde a nessuna domanda. «Sviluppiamo gestionali in Java e Spring Boot per aziende manifatturiere della Campania» sì. Ogni servizio dovrebbe avere almeno una frase che un assistente possa riportare così com'è.

3. Aggiungete i dati strutturati

I dati strutturati Schema.org descrivono in un formato leggibile dalle macchine chi siete: ragione sociale, indirizzo, telefono, servizi, prodotti, persone, domande frequenti. Motori di ricerca e assistenti li usano per collegare tra loro le informazioni senza doverle indovinare.

4. Pubblicate un file llms.txt

Il file llms.txt è una proposta di standard: una scheda in testo semplice, nella cartella principale del sito, che riassume chi siete e rimanda alle pagine più importanti. Non tutti gli assistenti lo leggono ancora, ma costa poco e mette ordine anche nelle idee di chi lo scrive.

5. Tenete i dati coerenti ovunque

Se il sito riporta un numero di telefono, Google Business Profile un altro e Facebook un terzo, l'assistente non sa quale fidarsi e spesso non cita nessuno. Nome, indirizzo e telefono devono essere identici su sito, schede e social.

Un controllo rapido: chiedete a due o tre assistenti AI «chi offre [il vostro servizio] a [la vostra città]?» e annotate chi viene citato. È il punto di partenza più onesto per capire dove siete.

Domande frequenti sulla GEO

La GEO sostituisce la SEO?

No. Le basi sono le stesse: contenuti utili, sito veloce, struttura chiara. La GEO aggiunge attenzione alle risposte esplicite, ai dati strutturati e all'accesso dei crawler AI.

Quanto tempo serve per vedere risultati?

Dipende da quanto spesso gli assistenti aggiornano le loro fonti e da quanto il sito era già leggibile. Gli interventi tecnici, come robots.txt e dati strutturati, si fanno in pochi giorni; la crescita delle citazioni si misura nei mesi.

Serve rifare il sito?

Non sempre. Spesso bastano robots.txt corretto, dati strutturati, testi riscritti per rispondere alle domande dei clienti e una pagina di domande frequenti.

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