Scriveteci

Prima si disegna il processo.

Analisi funzionale con gli uffici, requisiti scritti e modelli BPMN 2.0 che diventano eseguibili: sapete cosa automatizzare prima di spendere in software.

Cos'è il BPMN e perché serve

BPMN 2.0 è lo standard internazionale per disegnare i processi aziendali: chi fa cosa, in che ordine, con quali decisioni ed eccezioni. Un diagramma BPMN si legge come una mappa: le corsie sono i ruoli (ufficio, ragioneria, cliente, software), i rettangoli sono le attività, i rombi sono le scelte.

Serve a una cosa molto concreta: mettere d'accordo tutti su come funziona davvero il lavoro prima di comprarlo o svilupparlo in software. Molti progetti falliscono perché automatizzano un processo che nessuno aveva mai scritto, e che ogni ufficio raccontava in modo diverso.

Cosa consegniamo

  • Il processo com'è oggi (as-is), disegnato con chi lo vive ogni giorno;
  • il processo come dovrebbe essere (to-be), con i passaggi eliminati o semplificati;
  • la mappa dell'automazione: per ogni attività, se resta a una persona, passa al software o può essere aiutata dall'AI;
  • i requisiti funzionali scritti in modo che sviluppatori e uffici li capiscano allo stesso modo;
  • le priorità: da dove partire per avere il risultato più utile con meno spesa.

Dal disegno al sistema che lo esegue

Un modello BPMN fatto bene non resta su carta. Con motori di workflow come Activiti o Alfresco Process Services, il diagramma diventa il processo che il sistema fa rispettare: assegna le attività, ricorda le scadenze, registra ogni passaggio. Le parti specifiche si collegano tramite servizi Spring Boot sviluppati da noi.

Nella pagina sul metodo trovate un diagramma interattivo: scegliete un processo (una determina, un ordine cliente, un preventivo, una prenotazione) e vedete quali passaggi diventano automatici.

Per la Pubblica Amministrazione

Negli enti i processi sono spesso definiti da norme e regolamenti, ma nella pratica ogni ufficio ha le sue varianti. Per un grande ente locale abbiamo raccolto i requisiti con gli uffici e modellato in BPMN gli iter degli atti amministrativi (proposta, visti, firma, pubblicazione, conservazione), poi diventati la base della piattaforma digitale.

Senza modelloCon il modello BPMN
RequisitiRaccontati a voce, diversi per ogni ufficioScritti e condivisi su un disegno unico
EccezioniScoperte durante il collaudoEmergono durante l'analisi
SviluppoInterpreta il capitolatoImplementa un processo già concordato
CambiamentiRiscrivere codiceAggiornare il modello e il workflow

Il BPMN è anche il punto di partenza dei nostri gestionali su misura e di ogni progetto di AI nei processi.

Domande frequenti.

Cosa vuol dire BPMN?

BPMN significa Business Process Model and Notation: è lo standard internazionale, oggi nella versione 2.0, per rappresentare i processi aziendali con un diagramma che mostra attività, ruoli, decisioni ed eccezioni.

A cosa serve modellare un processo prima di sviluppare software?

Serve a concordare con tutti gli uffici come funziona davvero il lavoro, a eliminare i passaggi inutili e a decidere cosa automatizzare. Così il software implementa un processo già chiaro invece di inseguire requisiti che cambiano.

Un diagramma BPMN può diventare eseguibile?

Sì. Motori di workflow come Activiti e Alfresco Process Services eseguono i modelli BPMN 2.0: assegnano le attività alle persone, gestiscono scadenze ed eccezioni e registrano ogni passaggio.

Fate analisi di processo anche senza sviluppare il software?

Sì. L'analisi e la modellazione BPMN si possono acquistare da sole: ricevete il modello, i requisiti e le priorità, che potete usare con noi o con un altro fornitore.

Pagina aggiornata il da Eligesoft srl, Nocera Inferiore (SA).

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